
La trasparenza è un concetto cardine anche per il mondo finanziario, dove la fiducia è il valore alla base di tutto che alimenta la relazione diretta delle istituzioni finanziari con i loro stakeholder.
È quello che ci siamo chiesti nel nuovo appuntamento di #BG4SDGs, il nostro format di interviste con ospiti d’eccezione nato con l’obiettivo di comprendere qual è lo stato di avanzamento nei confronti dei 17 Sustainable Development Goals individuati nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Il nuovo obiettivo che abbiamo deciso di approfondire è il 16esimo, dedicato a Pace, Giustizia e Istituzioni forti e volto a promuovere a livello internazionale le leggi e le politiche a favore dello sviluppo sostenibile anche attraverso l’utilizzo di mezzi informativi come i media e il web.
Proprio per questo abbiamo deciso di coinvolgere Oreste Pollicino, Professore Ordinario di Diritto Costituzionale e Diritto dei Media presso l’Università Bocconi di Milano, per capire come la disinformazione può generare confusione senza contribuire alla creazione di una consapevolezza comune in materia ambientale e sociale.
Con l’evoluzione tecnologica degli ultimi anni, quasi sembra che il diritto e le istituzioni non siano in grado di tenere il passo del digitale, mostrando quasi un ritardo cronico.
A questa provocazione però il professore Oreste Pollicino risponde che in realtà “la questione della disinformazione era già nota nel 1948 come dimostra la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo emanata dalle Nazioni Unite in cui si parla già della libertà di informare, esprimersi e soprattutto di essere informati. Motivo per cui non serve pensare a nuove disposizioni quando quelle già presenti vanno solo riadattate al contesto e al problema tecnologico”.
#BG4SDGs | Massimo Sideri & Oreste Pollicino
Una delle attività portate avanti dal Professore è proprio la creazione, insieme alla Commissione Europea di cui è membro, di un codice di condotta contro la disinformazione che impegni non solo le big tech, ma la società tutta proprio perché, come sta dimostrando il conflitto Ucraina – Russia nelle ultime settimane, quello della propaganda e dell’informazione sono un vero e proprio strumento bellico.
E a tal proposito afferma che è fondamentale “avere un codice unico, dove mettere insieme le necessità del pubblico e del privato per regolamentarle e far sì che entrambe le parti si impegnino a seguire. Questa può essere una delle risposte importanti per prevenire fenomeni bellici e la mancanza di una cultura sostenibile”.
Nel settore finanziario l’informazione trasparente è sinonimo di fiducia.
L’educazione finanziaria è uno di quegli strumenti che ha il compito di creare consapevolezza attraverso lo scambio di informazioni utili alla corretta formulazione di scelte di investimento che possono avere un impatto sul nostro pianeta.
Infatti il Professore aggiunge: “la trasparenza è un concetto cardine anche per il mondo finanziario, dove la fiducia è il valore alla base di tutto che alimenta la relazione diretta delle istituzioni finanziari con i loro stakeholder”.
La trasparenza è un concetto cardine anche per il mondo finanziario, dove la fiducia è il valore alla base di tutto che alimenta la relazione diretta delle istituzioni finanziari con i loro stakeholder.