La luna di miele degli investitori con Piazza Affari è proseguita nel primo trimestre del 2024, alimentata soprattutto dalle attese sulla discesa dei tassi di interesse. I primi tre mesi dell’anno hanno visto l’indice principale della Borsa di Milano mettere a segno un +14,5%, una prestazione seconda solo a quella di Tokyo tra i grandi mercati azionari mondiali, attestandosi su livelli che non si vedevano dal 2008.
Le prime sedute del nuovo trimestre sono state però meno inequivocabilmente positive, con fasi di volatilità innescate dai dati macroeconomici in arrivo dagli Stati Uniti, dove l’inflazione continua a non scendere al ritmo desiderato dagli investitori, complicando le previsioni sul taglio dei tassi da parte della Federal Reserve, su cui si fonda buona parte dell’ottimismo dei mercati.
“Quando i mercati sono sui massimi si verifica un effetto trascinamento: i risparmiatori sono attratti dagli investimenti, c’è una componente psicologica, di ottimismo, alimentata anche dall’attesa che a breve i tassi scenderanno e questo contribuisce a sostenere sia il mercato azionario che l’obbligazionario”, commenta Mario Beccaria, responsabile della divisione asset management di Banca Generali.
Infatti, per trovare una performance così positiva da parte di Piazza Affari occorre andare indietro di almeno un paio di decenni. Lo scenario non è stato però uniformemente positivo tra i settori: alcuni comparti sono stati più brillanti nei primi tre mesi di quest’anno e altri meno. A fare da apripista con le performance più positive sono stati dei beni di consumo discrezionali, lusso in testa, e dei titoli finanziari, con le banche che hanno viaggiato con performance superiori alla media del FTSE MIB.